L’Avvocato Azzecca-Garbugli
L’avvocato Azzecca Garbugli
Il Dottor Azzecca-Garbugli , chiamato anche Dottor Pettola o Dottor Duplica, fa il suo ingresso nel capitolo III quando Renzo si reca da lui per una consulenza. E’ un avvocato di Lecco denominato così per la sua abilità nel risolvere questioni molto spinose e ci viene descritto da Agnese come un uomo di media età, alto, asciutto, pelato, col naso rosso e una voglia di lampone sul viso e dal punto di vista psicologico si rivelerà un uomo servile, ipocrita e corrotto. Questo suo soprannome gli è stato attribuito dalla popolazione poichè spesso in passato ha aiutato molte persone a risolvere i loro problemi ed ha affrontato cause di una certa importanza nel tribunale di Milano.
Con l’avvento della dominazione spagnola il suo ruolo è stato messo da parte assieme alla vera giustizia vuol perdere la protezione:perciò è Infatti Manzoni lo definisce “ eroe della parola decaduta ” poichè la legge ormai era dettata dal più forte. Ultimamente la legge gli interessa ,ma solo perchè gli suggerisce le trappole più efficaci ,gli imbrogli ,i cavilli più astuti ,con i quali sottrarre i delinquenti alla giustizia. Analogamente a Don Abbondio anche lui è dominato dalla paura ,dal timore di scontrarsi con i potenti,dei quali è l’umilissimo servitore e di cui non servile con chi conta ,ma arrogante con chi non può difendersi;proprio per questo sentendo pronunciare il nome di don Rodrigo ,abbandona Renzo al proprio destino,senza scrupoli.senza ripensamenti..Manzoni non condanna apertamente il personaggio,ma ancora una volta ricorre al’ironia per ridicolizzarlo. Azzecca-garbugli prende un granchio,intende alla “rovescia” il caso del proprio cliente ,non comprende la vera natura di Renzo,non riesce a distinguere che Renzo è vittima e non oppressore. Azecca-garbugli non esita ad usare la sua cultura per ingannare i deboli e gli ignoranti ,proprio come fa don Abbondio.La parola viene usata dai due uomini di cultura come uno strumento di inganno,utile per confondere le idee a quei “poverelli” che ripongono grande fiducia in chi “sa”. L’avvocato sa leggere e scrivere,possiede libri ed ha l’ abitudine di colmare la scrivania con scartoffie e libri di vario genere per impressionare qualsiasi visitatore anche se è da molto tempo che non consultava più uno di quei libri come dimostra la coltre di polvere depositatasi su di essi.Per la sua rinuncia a lottare per la giustizia e per la sua tendenza a schierarsi dalla parte dei potenti il dottor Azzecca-Garbugli incarna per Manzoni il degrado rovinoso della giustizia del seicento.
